Guerra in piano

Sull’altipiano pietroso del Carso

giugno_8442La Brigata Bergamo, composta dai reggimenti di fanteria 25° e 26°, nel maggio del 1915 si trovava al fronte nella zona di Santa Lucia di Tolmino, dove restava in azione fino al 31 dicembre. Ancora nella zona di Tolmino, a Santa Maria, fino al 22 novembre, veniva spostata di settore dal 15 al 31 portandosi sul Debeli-Vrh – Cosich, ove rimaneva fino al maggio 1917. Il 26° reggimento veniva mandato alla conquista della quota 76 sopra l’Altura di Raccagliano, nel tentativo non riuscito di prendere il “Groviglio” di Vertojba. Fu in  quest’azione che cadde il giovane Minoia.

La Brigata Lario (233° e 234° reggimento fanteria) si costituiva il 22 gennaio 1917, giungendo prima a Palmanova e poi sul fronte nel settore Selo – Nova Vas,  sul Carso, con il compito di occupare le quote 224 e 247. In quest’azione perdettero la vita 36 ufficiali e 1.806 Soldati, tra i quali il giovane Luigi Zanaboni, colpito mentre la brigata superava l’Isonzo.  

scheletro-carso2Sempre nel maggio 1917 perdeva la vita in quest’area del fronte di guerra Ambrogio Trione del 209°reggimento fanteria, che con il 210 costituiva la Brigata Bisagno, costituitasi nel marzo 1916. La famiglia avrebbe perso un altro figlio, Carlo Fiorentino, l’anno seguente a seguito di malattia contratta in guerra. La bandiera del 209°, attivo in Val d’Astico nel 1916, per controbattere l’offensiva austriaca,
e poi sul Monte Aralta, riceverà la Medaglia d’argento al valor militare. Nei primi mesi del 1917 la brigata cambiava fronte spostandosi sul Carso, dove contribuiva alla resistenza e alle offensive scatenatesi in quel settore. Il giovane Ambrogio moriva nei preparativi della decima battaglia dell’Isonzo nella zona di Sagrado.
Sempre sul Carso perse la vita Mario Schiavi, nel maggio 1917, quando il suo reggimento, facente parte della brigata  Salerno sferrava un insistente attacco al nemico nella zona Fornaza-Stari Lokva. Dopo violenti e continui contrattacchi, la brigata si ritirava nei baraccamenti di Polazzo. In questa azione perirono 115 ufficiali e 2319 militari di truppa tra cui Schiavi.

 

Un saluto rapido ma intenso, tra il fango e il travolgimento di questi luoghi che sono il Calvario d’Italia.
La cicuta di Socrate è un’inezia ironica al paragone.
Quanta umanità in stato così terribile.

Clemente Rebora, Lettera alla madre, Zona di guerra 13 novembre 1915

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I giovani di Trezzano

SCHIAVI Mario di Giuseppe

soldato 90° Reggimento Fanteria
nato il  12 aprile 1895 a Gudo (Milano),
morto il 25 maggio 1917  sul Vodice per ferite riportate in combattimento .

TRIONE o TRIONI Ambrogio di Giovanni Battista

soldato 209° Reggimento Fanteria
nato il 1° maggio 1887 a Trezzano sul Naviglio
morto il 10 maggio 1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento

ZANABONI Luigi

soldato 234° Reggimento  Fanteria
nato il 1 ottobre 1890 a Robecco sul Naviglio
morto il 12 maggio 1917 sul Carso per riportate in combattimento.
La sua identificazione non è univoca.

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