il progetto

La Grande Guerra

pannello-tipoOltre cinquanta milioni di soldati mobilitati, un numero indescrivibile di lavoratori, uomini e donne, impegnati nella produzione bellica, non meno di nove milioni di militari morti e quasi altrettanti civili uccisi per le privazioni e le malattie, quelle endemiche come la famigerata spagnola; moltissimi dispersi, orfani, mutilati, invalidi, vedove, tante e insanabili le ferite nell’animo….

La Grande Guerra, come venne chiamata da subito, fu un evento di immani proporzioni, vissuta sui campi di battaglia, nelle trincee ma anche nelle città, nelle campagne, nei tanti paesi in cui tutti furono impegnati a sostenere lo sforzo bellico e il sacrifico umano.Le trincee furono un incubo per milioni di soldati italiani,

incastrati spesso tra i reticolati di filo spinato che proteggevano le postazioni, facili bersagli delle mitragliatrici del nemico.

La guerra in Italia fu anche una grande prova di coesione nazionale: giovani contadini accanto a esponenti della piccola borghesia, provenienti da ogni parte della penisola, si trovarono a combattere e lottare contro la paura e la morte, a sperare di tornare a casa, da madri, mogli, fidanzate e figli. Dal 1915 al 1918 circa sei milioni di italiani indossarono la divisa grigioverde e oltre due terzi combatterono in trincea. Guerra individuale e collettiva, la Grande Guerra produsse 680.000 caduti sul campo di battaglia e diede inizio alle tante contraddizioni del Novecento, che hanno sconvolto l’Europa e il mondo.

 

Guerra!Una voce d’abisso urlò. E la parola divina e tremenda passò rossa e devastatrice sopra il mondo, celere come una fiamma che in un attimo solo brucia e divora una bandiera; lo sconvolse da cima a fondo…(Corrado Govoni)