Il Culto dei Caduti

La lapide commemorativa: storia e valorizzazione

vecchia-posizione-lapideLe vicende della lapide commemorativa dedicata ai Caduti trezzanesi, ora collocata presso il Cimitero Vecchio, ripercorrono quelle della nostra città, nell’area tra l’Alzaia Naviglio e Viale delle Rimembranze. La lapide apriva ad uno spazio propriamente dedicato al culto dei caduti, un viale alberato lungo il quale trovavano posto le targhette che identificavano i ragazzi morti al fronte, tolte tra gli anni 1964-1968 e purtroppo andate perdute.
Prima collocata sulla parete di Casa Brivio, all’angolo tra via IV Novembre e il Viale delle Rimembranze, la lapide trova posto dal 1968 entro il Cimitero Vecchio. Rispetto all’originale, visibile in una fotografia scattata negli anni Cinquanta del secolo scorso, si sono conservate la decorazione bronzea della parte superiore, con lo splendido bassorilievo del volto del fante circondato da alloro e quercia entro cornice, e l’aquila sottostante, seppur con alcune lacune.

pannello-28La lapide originale recava la scritta “TREZZANO SUL NAVIGLIO AI SUOI CADUTI NELLA GUERRA 1915-1918” seguita da 24 nominativi di giovani soldati partiti per il fronte e mai più tornati. Manca ora totalmente la parte superiore della lapide, con una decorazione ad architrave decorato a motivi vegetali di stile classico.
Inserita entro uno spazio delimitato da ciottolato e catena, illuminata da una lampada votiva perpetua, la lapide era posta su un muro di laterizio: di grande impatto era l’aspetto della piccola zona recintata, volta a esaltare sacralità e decoro, seppur non legata a precise regole edificative.
Durante lo spostamento le lastre marmoree che recavano i nomi dei caduti sono andate distrutte e sostituite con quelle attuali; il bassorilievo dell’aquila ha subìto danni nella parte superiore e inferiore dell’asta che porta la bandiera italiana e complessivamente l’opera ha perso l’aspetto che la caratterizzava in origine a causa dell’aggiunta di elementi non congrui. 

La-lapide-dei-caduti-dopo-l'intervento-restauroTali passaggi hanno quindi compromesso l’originalità del manufatto e sono presumibilmente all’origine delle errate trascrizioni di alcuni nomi.
La lapide nella sua veste attuale è stata inserita nel Censimento dei monumenti e dei giardini celebrativi della Grande Guerra, a cura di Alberta Cazzani, che Regione Lombardia ha compiuto tra il 2011 e il 2012 in collaborazione con il Politecnico di Milano, Dipartimento di Progettazione dell’Architettura e la Società Storica per la Guerra Bianca.
La funzione sociale di questi manufatti è andata affievolendosi rinvigorendosi durante gli anniversari: è invece forte il legame che queste opere hanno con il territorio e la sua storia locale, fatta di volti, nomi, vicende personali lette alla luce di quelle nazionali e sovranazionali.
Oggi la ricerca su questi manufatti e sui tanti documenti del tempo ha permesso di ricordare giovani partiti per il fronte e caduti in guerra non noti in precedenza, restituendoli alla storia e alla memoria dei giovani di oggi.
Nel’ambito del progetto Custodi del Ricordo la lapide é stata oggetto di un intervento di restauro conservativo volto a preservarne l’integrità e a valorizzare le parti originali.