Guerra in montagna

La linea di difesa tra Astico e Posina

giugno_8424L’orografia del territorio compreso tra la valle dell’Astico e la Val Posina, uno dei più importanti scenari di guerra, è alquanto complessa: aspre punte, possenti contrafforti, vallate profonde, ampi altipiani – quello di Folgaria e Serrada- rendono la zona affascinante, grazie ai suoi spettacolari paesaggi, ma nello stesso tempo impervia.

 

teleferica-arrivoMontagne difficili dunque dove combattere: la zona oggi è un museo all’aperto dedicato alla prima guerra ed è possibile ripercorrere i luoghi nei quali combatterono molti giovani, appartenenti ai diversi schieramenti.

 

giugno_8427La Brigata Piceno, formata dai reggimenti di fanteria 235 e 236, si costituì il 6 febbraio 1917 con il 20% dei suoi uomini appartenente alle classi di leva più giovani; inviata in Vallarsa, vi rimase fino al 16 luglio 1917, per schierarsi tra Redipuglia e Soleschiano sul settore carsico. In vista dell’offensiva, il 15 agosto venne inviata a Polazzo: sul Carso rimase fino ai primi di settembre quando venne nuovamente trasferita a Torrebelvicino, in provincia di Vicenza; da qui si porterà sulla linea Monte Pruche – Lambre – Ciparle – Magentale, nel settore monte Majo e Pasubio. Alla fine del mese cadde colpito in trincea il soldato Sgarelli.

Causa della sua morte furono probabilmente, stando al certificato del Tenente Giuseppe Verzocchi, le ferite multiple agli arti inferiori, alle ginocchia in particolare, e una grave commozione viscerale, causate dallo scoppio di una granata nemica. Questo giovane soldato, partito da Trezzano, dove viveva in via Alzaia 4, era un contadino; venne sepolto nel cimitero di Pòsina, nel vicentino.  Per l’eroicità delle azioni compiute in combattimento, al 235° reggimento venne conferita la medaglia d’argento al valore e quella di bronzo al 236°.
La zona venne abbandonata dagli Austriaci solo nel 1918 e negli anni seguenti vi ritornarono i tanti profughi che erano fuggiti nel 1916 all’arrivo delle truppe nemiche: le terre impervie, la difficile ricostruzione portarono molti a lasciare di nuovo queste terre dove qualche decennio più tardi fu accanita e aspramente repressa la lotta di Resistenza.

I Giovani di Trezzano

SGARELLI Carlo Luigi di Giuseppe

soldato del 236° Reggimento Fanteria 9° Compagnia
nato il 14 febbraio 1891 a Trezzano Sul Naviglio
morto il 29 settembre 1917 sul Monte Majo ( quota 1472) per “ferite multiple specialmente alle ginocchia e grave commozione viscerale, prodotte da scoppio di granata nemica”. Sepolto nel cimitero di Posina (Vicenza)

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