Guerra in piano

San Michele, il tragico monte

carso-SAltura sull’Altipiano carsico (275 mt.), fu un munitissimo caposaldo austriaco a difesa della linea nemica nel settore del basso Isonzo, pilastro sud del campo trincerato di Gorizia.
Il monte presenta quattro gibbosità conosciute nella memorialistica di guerra come le “Quattro Cime del San Michele”. Durante la terza e quarta battaglia dell’Isonzo si riuscirono a prendere le Cime 3 e 4, corrispondenti alla parte più meridionale del monte; però poi, dopo un furioso contrattacco, furono perse

cartinaNel pomeriggio del 6 agosto 1916 la Brigata “Catanzaro” raggiungeva in un solo balzo la Cima 1 e 2, mentre la Brigata Brescia e Ferrara espugnavano la Cima 3 e 4. La perdita del monte obbligò gli austriaci a ripiegare, abbandonando tutta la linea dell’altipiano carsico, l’abitato di San Martino del Carso e ad arrestarsi su una linea più arretrata.

 

giugno_8441Con la rotta di Caporetto dell’ottobre 1917 tutta la zona ritornò austriaca.
Sul San Michele perse la vita il giovane soldato Mazzaroni a pochi mesi dall’entrata in guerra dell’Italia.

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Giuseppe Ungaretti – San Martino del Carso – 1916

Di queste case non è rimasto che qualche brandello di muro Di tanti che mi corrispondevano non è rimasto neppure tanto Ma nel cuore nessuna croce manca E’ il mio cuore il paese più straziato

I Giovani di trezzano

MAZZARONI Giuseppe di Battista

soldato 156° Reggimento Fanteria
nato il 22 maggio 1888 a Trezzano Sul Naviglio
morto il 9 ottobre 1915 sul Monte San Michele per ferite riportate in combattimento

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