Il culto dei Caduti

Il Monumento ai Caduti e il Viale delle Rimembranze: storia e riqualificazione

pannello-27BNell’attuale Parco delle Rimembranze di Trezzano sul Naviglio si trova il Monumento ai Caduti, in cui la grande figura materna in bronzo, opera di Virginio Ciminaghi (1911-2001) del 1968, campeggia su due rettangoli di pietra beola divisi da un filo spinato bronzeo.

Il monumento venne realizzato dallo scultore milanese in collaborazione con l’architetto Giorgio Grando e inaugurato nel novembre 1969. Per la sua creazione fu indetto un concorso e sui nove progetti presentati alla commissione, composta da Romeo Salvini, allora sindaco, due assessori, un vice-prefetto e da tre rappresentanti degli ordini professionali degli architetti, ingegneri e scultori, oltre che dal Presidente della sezione di Trezzano della Associazione Combattenti e Reduci, venne scelto quello della coppia Ciminaghi-Grando. Così si legge nel Notiziario del Comune “Il monumento ai caduti, opera dell’Architetto Giorgio Brando e dello scultore Virgilio Ciminaghi, scelto tra 9 progetti presentati da una commissione formata dal Sindaco, 2 assessori,
da un Vice-prefetto e da 3 rappresentanti degli ordini professionali degli architetti, ingegneri e scultori oltre che dal Presidente della sezione di Trezzano della Associazione Combattenti e Reduci, sarà pronto verso la fine dell’estate (1969) e si spera di poterlo inaugurare il 4 novembre prossimo”.
L’opera doveva contribuire a creare un luogo della memoria di tutte le guerre alla fine del Viale delle Rimembranze, ornato al tempo da ventiquattro tigli, quanti erano allora i caduti trezzanesi noti; ognuno dei quali corredato da una targhetta commemorativa, tolte purtroppo poco prima della creazione del parco e del posizionamento del monumento.
Anche i tigli hanno subìto la stessa sorte all’inizio degli anni duemila, nell’opera di rifacimento dell’area.
 
pannello-27ALa connotazione commemorativa del viale era già molto forte sin dalla metà degli anni Venti, quando fu probabilmente collocata la lapide ai caduti sulla parete di casa Brivio, all’angolo tra Via IV Novembre e Via Alzaia Naviglio, come testimoniato da alcune fotografie del tempo. Il censimento dei parchi e viali compiuto il 15 gennaio 1923 dal Ministero della Pubblica Istruzione non indica tuttavia alcun manufatto relativo a Trezzano sul Naviglio, né fa riferimento a lapidi commemorative.

L’abbattimento dell’edificio nel 1968, per consentire l’ampliamento della Scuola Materna, rese indispensabile la ricollocazione nel Cimitero Vecchio della lapide, che aveva subìto nel frattempo numerosi danni.
Solo dopo la creazione del Parco venne posta una nuova lapide in serizzo ai piedi del monumento, con i nomi di alcuni caduti della prima e della seconda guerra mondiale, prima collocata in posizione principale, poi spostata sul lato sinistro.