Non omnis moriar

fotoLa Prima Guerra Mondiale ha rappresentato uno dei momenti più significativi e drammatici della storia europea e di quella del nostro Paese, modificandone in modo definitivo l’assetto geopolitico ma anche quello sociale. I monumenti ai caduti, i parchi commemorativi ivi connessi e i viali delle Rimembranze costituiscono oggi delle testimonianze culturali di inestimabile valore, spesso poco conosciute e talvolta persino dimenticate. Sorti già spontaneamente negli anni della guerra lungo la linea del Fronte ad opera degli stessi combattenti, per conservare il ricordo dei compagni, i monumenti sono oggi gli unici elementi nel territorio che rimandano a quei tragici anni, richiamando nomi e volti di ragazzi che perirono nelle trincee, negli ospedali da campo o in prigionia. Le lapidi con gli elenchi dei concittadini caduti rendono visibile il sacrificio di allora a chi oggi ne vuole tramandare la memoria.

La Guerra Bianca vide combattere giovani provenienti da ogni parte d’Italia e di diversa estrazione sociale: non tutti tornarono da quella esperienza e molti altri fecero ritorno alle proprie case distrutti per sempre nel corpo e nell’anima. Anche alcuni giovani trezzanesi partirono per il fronte sacrificando la vita: a loro è dedicato questo percorso emozionale fatto di immagini, testimonianze, testi che legano la loro vicenda personale con la più grande storia dell’evento bellico, ricostruendo una mappa dei territori in cui si svolsero le battaglie nelle quali parteciparono e descrivendo i battaglioni o i reparti militari dei quali fecero parte.

 

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Nella nostra città le lapidi commemorative dei caduti così come il Parco delle Rimembranze non costituivano sino ad oggi elementi dal forte valore identitario: privi di un legame tra loro, non erano facilmente identificabili come siti ove si perpetuava la memoria della storia locale e di quella nazionale.
La loro valorizzazione oggi vuole rappresentare dunque un momento di crescita del tessuto cittadino sociale, con la volontà di portare le giovani generazioni a riconoscersi come una comunità.

Per commemorare la memoria di quei giovani l’Amministrazione Comunale ha partecipato al bando di Regione Lombardia per la valorizzazione delle rilevanze monumentali legate al primo conflitto mondiale, promuovendo il progetto Custodi del Ricordo.

caduti-01 La Grande Guerra e i Giovani di Trezzano sul Naviglio, per far rivivere volti e storie dei caduti trezzanesi, ricostruire la storia dei monumenti, comprendere i fatti attraverso la loro storia,restituendo così uno spaccato di quei tragici anni.