Sanità

L’umanità sofferente

giugno_8401 “Mal si apporrebbe chi volesse credere che il servizio sanitario, sia in pace che in guerra, non è altro che il servizio civile trasportato nell’ambiente militare. Il genere tutto affatto speciale di vita e di ambiente, le contingenze peculiari di luogo e di tempo in cui esso deve necessariamente svolgersi e spesso, in guerra, la limitazione dei mezzi imposta dalla mobilità indispensabile delle formazioni sanitarie, fanno di questo servizio una vera e propria specialità, frutto di studi, di zelo, di abnegazione, di sacrificio e spesso anche di dolori”.
Il maggiore medico Massarotti descrive così nell’opuscolo Ospedalizzazione militare in guerra del 1915 il servizio sanitario militare, la cui organizzazione era assai complessa, comprendendo organi direttivi ed esecutivi e anche uffici preposti al rifornimento del materiale sanitario.

giugno_8401La salute dei soldati, ma anche degli ufficiali, non era legata solo alle azioni belliche, molto influiva la vita in trincea, dove si restava anche per mesi, in condizioni di scarsa igiene, abiti non adeguati, mancanza di cibo e acqua. Si diffusero dissenteria, tifo, malaria, febbri, malattie veneree, morbillo, scabbia e addirittura il colera, se si pensa alla grave epidemia che colpì l’Europa nell’estate del 1915. In trincea non si distingueva più tra pulito e sporco, commestibile o no, si conviveva con pulci e pidocchi, ogni giorno si sperimentava l’orrore della morte. Le conseguenze anche a livello psicologico furono tragiche: pur di non combattere si verificarono molti atti autolesionisti, con armi da fuoco o da taglio, ma anche con erbe urticanti, sostanze tossiche o infette, prelevate da chi era veramente ammalato. Qualcuno si finse pazzo ma comunque tantissimi furono i casi veri di pazzia, sia tra i soldati che tra gli ufficiali, sotto il peso della responsabilità. L’umanità sofferente faceva i conti con la guerra
e i suoi drammi.

figura-da-ritagliare-x-graficaAnche alcuni giovani trezzanesi perirono per malattia già durante il conflitto mentre altri tornati a casa, dai loro affetti, o negli ospedali territoriali di zona purtroppo non sopravvissero, minati nel corpo dalle ferite del combattimento e da morbi insanabili. Accuditi da madri, mogli, sorelle o dalle volontarie della Croce Rossa, non superarono il dramma del conflitto.
Anche loro vanno annoverati tra i tanti ragazzi che sacrificarono allora la loro vita.

 

 

La guerra fu anche un momento di forte solidarietà a tutti i livelli.
Anche alcune sale del Quirinale furono adibite a ospedale per ricoverare i feriti che giungevano dal fronte: fu la regina Elena di Savoia nel luglio 1915 a volerlo destinare a sezione di primo e secondo soccorso per cure mediche chirurgiche e fisiche.
La gestione venne affidata alla Croce Rossa Italiana.

Il_Servizio_Sanitario_Militare_nella_Guerra-1il Giornale di Medicina Militare

Deceduti per malattia

CAPPELLINI Giulio di Baldassarre
Soldato del 91° Reggimento Fanteria
nato il 12 luglio 1885 a Trezzano sul Naviglio
morto il 25 novembre 1918 a Torino (ospedale territoriale) per malattia per cause di guerra

FARINA Alessandro di Giovanni
Soldato della 822° Compagnia Mitragliatrici Fiat
nato il 4 febbraio 1897 a Vigentino/Milano
morto il 18 aprile 1920 presso l’ospedale di Mantova/ zona Cittadella per infortunio per cause di guerra

GERLA Angelo Giuseppe di Emilio
Soldato del II Reggimento Alpini
nato il 18 settembre 1900 a Trezzano sul Naviglio
morto l’8 ottobre 1918 a Cuneo (ospedale territoriale) per malattia per cause di guerra

GORLA Santo o Sante
Salerano al Lambro (Lodi), 25 gennaio 1886/1892- Trezzano sul Naviglio, 1923
Per questo giovane sono presenti dati discordanti nei registri anagrafici

GRANATA Giuseppe
Nessun dato relativo al reggimento o corpo militare
nato a Noviglio (Milano), non sono noti altri dati
morto il 6 marzo 1921 a Trezzano sul Naviglio/località Cascina Mezzetta
per malattia per cause di guerra
Le spoglie sono conservate nell’ossario comune del Cimitero Vecchio di Trezzano sul Naviglio  

MONTORFANO Giovanni Battista di Luigi
Soldato del 23° Reggimento Fanteria
nato il 9 gennaio 1887 a Albairate (Milano)
morto il 13 novembre 1918 a Trezzano sul Naviglio per malattia per cause di guerra

NEGRI Biagio di Francesco
Soldato del 68° Reggimento Fanteria
nato il 3 febbraio 1889 a Trezzano sul Naviglio
morti il 27 dicembre 1918 a Milano per malattia per cause di guerra

PASI Attilio di Pietro
Soldato del 12° Reggimento Bersaglieri
nato il 9 ottobre 1897 a Trezzano sul Naviglio
morto il 29 ottobre 1919 a Ossago Lodigiano (Lodi), per malattia per cause di guerra

RE Carlo Luigi Ambrogio
Soldato del 25° Reggimento Fanteria
nato il 21 ottobre 1898 a Trezzano sul Naviglio
morto il 7 arile 1917 a Borgonovo (Piacenza) per malattia per cause di guerra

SFONDRINI Angelo di Giovanni
Caporale della 18° Compagnia Presidiaria
nato il 20 gennaio 886 a Buccinasco (Milano)
morto il 23 aprile 1919 a Trezzano sul Naviglio per malattia per cause di guerra

TRIONE Carlo Fiorentino di Giovanni
Soldato del 42° Reggimento Artiglieria da Campagna
nato il 7 settembre 1892 a Trezzano sul Naviglio
morto il 23 settembre 1918 a Milano per malattia per cause di guerra

ZANABONI Alessandro
Soldato del I Reggimento del Genio
nato il 31ottobre 1888 a Abbiategrasso (Milano)
m orto il 10 novembre 1918 nell’ospedale militare di Alessandria
per malattia per cause di guerra

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