Guerra in montagna

maggio_7902Fu sul Monte Altissimo che si scontrarono truppe austroungariche, alpini dei battaglioni Verona e Val d’Adige e i Volontari Ciclisti Automobilisti (VCA), un corpo nazionale civile costituito nel 1908 e alle dipendenze del Ministero della Guerra. Chi ne faceva parte veniva chiamato a prestare servizio con il proprio mezzo- bicicletta, motocicletta o automobile. Un particolare ruolo ebbe nel Corpo il Battaglione Lombardo, in combattimento dal luglio 1915, del quale facevano parte i più noti esponenti del movimento futurista, Anselmo Bucci, Achille Funi, Filippo Tommaso Marinetti, Luigi Russolo, Antonio Sant’Elia, Mario Sironi, Carlo Erba, Ugo Piatti, Ardito Desio e Umberto Boccioni. L’1 dicembre 1915 il corpo veniva sciolto e molti giovani chiamati alle armi secondo la classe di appartenenza: tra i VCA si ebbero oltre 200 feriti e 72 morti, tra i quali i futuristi Boccioni (17 agosto 1916), Sant’Elia ( 10 ottobre 1916) e Erba (12 giugno 1917). Doss Casina, Dosso Alto e Malga Zures le località divenute famose per la loro presenza.

La Brigata Taro, composta dai reggimenti di fanteria 207 e 208, veniva costituita il 6 aprile 1916, inviata nel Sottosettore di sinistra dell’Adige e dal 25 maggio dislocata nella zona di Corna Calda e Castel Dante di Rovereto. Arretrata a causa degli attacchi nemici sullo Zugna Torta, il 16 maggio si schierava fra Ala ed Avio sempre in Val d’Adige. Il 18 maggio a Zugna Torta e Serravalle subiva in combattimento la perdita di 54 Ufficiali e 1913 soldati; il 30 maggio, giorno nel quale il giovane Cellari perse la vita, era costretta a dare rinforzi verso passo Buole e Cima Mezzana, ove sacrificava 38 Ufficiali e 993 Soldati.

q-cenni-alpini-mte-altissimoIl 61° reggimento di fanteria componeva con il 62° la Brigata Sicilia: allo scoppio delle ostilità era già in zona d’operazioni sul lago d’Idro e il 24 maggio 1915 si portava in aree già toccate dalle battaglie del Risorgimento come Fortezza d’Ampola e Bezzecca. Il 18 e 19 ottobre reparti della brigata conquistavano Cima Palone penetrando in Val d’Ampola e occupando il paese di Tiarno di Sotto. Il 7 dicembre i combattimenti erano mirati alla conquista delle cime Vies e La Cingala. Fallimentare fu invece il tentativo della brigata di conquistare il monte Nozzolo. Trattenuta in zona fino al 7 aprile 1916, il 30 veniva trasferita sul Monte Altissimo e in Val Lagarina. Iniziata la Strafexpedition, il 18 maggio 1916 il 61° reggimento si schierava sulla linea Serravalle – Ala – Altissimo, resistendo fino al 30 maggio con strenuo valore ai violenti attacchi nemici, con gravi perdite fra le quali il soldato Magnani.

“Le forme aggressive delle alte montagne hanno finalmente oggi ragione d’essere tutte rivestite dalle fitte traiettorie, dai sibili e dai rombi curvi delle cannonate”

Filippo Tommaso Marinetti

i Giovani di Trezzano

CELLARI Paolo di Luigi

soldato del 207° Reggimento Fanteria
nato il 25 maggio 1896 a Trezzano Sul Naviglio
morto il 30 maggio 1916 sul Monte Altissimo per ferite riportate in combattimento

MAGNANI Giuseppe di Carlo

soldato del 61° Reggimento Fanteria, dodicesima compagnia matricola 25882
nato il 23 ottobre 1880 a Trezzano Sul Naviglio
morto il 30 maggio 1916 sul Monte Altissimo per ferite da pallottola di fucile “per fatto di guerra”, sepolto a Passo Buole (Trentino)

 

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